<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969</id><updated>2012-02-13T19:43:32.460-08:00</updated><title type='text'>SETTIMANA SANTA A MOLFETTA</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-1651420405791338703</id><published>2011-01-23T06:54:00.001-08:00</published><updated>2011-11-04T13:07:40.489-07:00</updated><title type='text'>PREMESSA: la Quaresima e la Settimana Santa a Molfetta</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Uno dei periodi più affascinati e più sentiti a Molfetta è quello della &lt;strong&gt;Quaresima e&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;della Settimana Santa&lt;/strong&gt; che i molfettesi vivono attraverso uno stretto connubio tra fede e tradizione popolare.&lt;br /&gt;Ad aprire i riti quaresimali è la &lt;em&gt;Processione della Croce&lt;/em&gt;.&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;Essa si svolge alla mezzanotte tra il martedì grasso e il mercoledì delle Ceneri e segna il passaggio alla Quaresima scandito dai 33 rintocchi della campana della Cattedrale. Le successive e suggestive note del "Ti-tee" danno inizio alla processione che percorre le vie principali della città per richiamare tutti alla preghiera e alla penitenza.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella serata del Mercoledì delle Ceneri, in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; tutte le parrocchie si svolge la &lt;em&gt;funzione&lt;/em&gt; &lt;em&gt;delle Ceneri&lt;/em&gt; durante la quale viene posta sul capo dei fedeli la cenere ricavata dai ramoscelli d'ulivo dell'anno precedente. Tradizione molfettese è mangiare, in questo primo giorno di Quaresima il &lt;em&gt;"calzone molfettese"&lt;/em&gt; fatto di cipolla, cima, merluzzo e olive in salamoia. Per tutto il periodo della Quaresima, essendo periodo di astinenze, non è permesso mangiare la carne. In passato, nel primo giorno di Quaresima, veniva appesa nelle strade del centro storico la "Quar&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;andene (quarantana)". La Quarendene era un fantoccia vestita di nero e così chiamata perchè rappresentava i quaranta giorni di Quaresima. Al petto aveva un'arancia nella quale erano conficcate sette piume. Ogni venerdì di Quaresima veniva tolta una piuma.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 240px; display: block; height: 320px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566451025231105922" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUABtxKCT4I/AAAAAAAACDQ/6O5Xk9R6KyQ/s400/Molfetta%2B2008%2B-%2BLa%2BQuarantana%2B082.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Foto del dott.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Francesco Stanzione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nella fantasia dei molfettesi la Quarantana rappresentava la B.V. Addolorata e le sette piume rappresentavano i sette dolori che Le trafissero il cuore. Per altri ancora la Quarantana era la vedova del defunto carnevale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Inoltre con l'arrivo della Quaresima si cominciava la pulizia delle case in quanto la tradizione popolare voleva che la Resurrezione di Gesù doveva trovare gli ambienti puliti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Quaresima è soprattutto tempo di preghiera e meditazione. I riti quaresimali e le processioni della Settimana Santa sono curati dall'Arciconfraternita di Santo Stefano, che ha sede presso l'omonima chiesa, e dall'Arciconfraternita della Morte che ha sede presso la chiesa del Purgatorio. Ogni venerdì di Quaresima presso la chiesa di Santo Stefano, a cura dell'Arciconfraternita, si svolgono i "&lt;em&gt;Pii Esercizi sui Misteri dolorosi di Gesù":&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Gesù nell'Orto del Getsemani, Gesù Flagellato, Gesù coronato di spine, Gesù che sale al Calvario&lt;/em&gt; e infine, il Venerdì Santo,&lt;em&gt; la morte di Gesù.&lt;/em&gt; Per ogni meditazione viene esposto alla venerazione dei fedeli il relativo simulacro ligneo. Nel corso della celebrazione vengono eseguiti i canti composti da Giuseppe Peruzzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nelle domeniche di Quaresima, invece, si svolgono presso la chiesa del Purgatorio i "&lt;em&gt;Pii Esercizi&lt;/em&gt; &lt;em&gt;alla Pietà" &lt;/em&gt;a cura dell'Arciconfraternita della Morte.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma la Quaresima è anche il periodo per tutti gli appassionati e cultori della Settimana Santa per poter ascoltare le marce funebri sia in casa sia assistendo a concerti organizzati in questo periodo. La Quaresima trascorre e si arriva alla "&lt;em&gt;mezzaquaresima".&lt;/em&gt; In passato, alla mezzaquaresima era usanza fare una bella scampagnata e mangiare il calzone.&lt;br /&gt;Passata la mezzaquaresima, si profila l'inizio del Settenario in onore della B.V. Addolorata. Il Settenario si tiene in tutte le parrocchie molfettesi ma il più seguito è quello presso la chiesa del Purgatorio a cura dell'Arciconfraternita della Morte.&lt;br /&gt;Durante il Settenario, e precisamente la domenica di Passione, arriva un momento tanto atteso dai confratelli della Morte ovvero il rito della &lt;em&gt;"bussola". &lt;/em&gt;La bussola è l'estrazione che designerà i portatori delle sacre immagini dell'Addolorata e della Pietà. Nella serata dello stesso giorno si tiene, durante il Settenario, un altro importante rito per l'Arciconfraternita della Morte ovvero la &lt;em&gt;"Vestizione dei nuovi confratelli"&lt;/em&gt; con la quale, dopo un periodo di intensa preparazione, entrano a far parte ufficialmente della congrega.&lt;br /&gt;Ecco che arriva il Venerdì di Passione in cui si svolge la processione della B.V. Addolorata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Trascorso il Venerdì di Passione, si giunge alla Domenica delle Palme in cui si commemora l'entrata di Gesù in Gerusalmme.&lt;br /&gt;La Domenica delle Palme spalanca le porte della Settimana Santa e del &lt;em&gt;Triduo Pasquale&lt;/em&gt;. E' nel triduo che si svolgono i tanto attesi riti della Settimana Santa: la visita ai Sepolcri (Giovedì Santo), la processione dei Cinque Misteri (Venerdì Santo) e la processione della Pietà (Sabato Santo).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Una tradizione molfettese del Venerdì Santo è quella di mangiare il cosiddetto &lt;em&gt;pizzarello&lt;/em&gt; un croccante e gustoso filoncino ripieno di tonno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Ma il tempo passa inesorabilmente e quasi senza accorgesene ci si ritrova al Sabato Santo alla ritirata della processione della Pietà. Sono gli ultimi istanti della Settimana Santa: la commozione per il rientro della Pietà si mischia alla triste consapevolezza che tutto sta per finire. E sarà la chiusura del portone della chiesa del Purgatorio, dopo il rientro dell'ultima statua, a sancire che la Settimana Santa è terminata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Bisognerà attendere un altro anno per rivivere le suggestioni della Settimana Santa molfettese.&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Testo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-1651420405791338703?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/1651420405791338703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/1651420405791338703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/premessa-la-quaresima-e-la-settimana.html' title='PREMESSA: la Quaresima e la Settimana Santa a Molfetta'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUABtxKCT4I/AAAAAAAACDQ/6O5Xk9R6KyQ/s72-c/Molfetta%2B2008%2B-%2BLa%2BQuarantana%2B082.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-909843995636424794</id><published>2011-01-23T06:53:00.002-08:00</published><updated>2011-03-29T04:14:29.996-07:00</updated><title type='text'>LA MADDALENA "SCANDALOSA"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Maddalena "scandalosa" è una splendida scultura in cartapesta realizzata nel 1951 da Giulio Cozzoli prima dell'attuale Maddalena recata in processione il Sabato Santo e che fu plasmata dal Cozzoli nel 1956.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 301px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502103391869957666" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TFtl4i3hdiI/AAAAAAAABfc/MoNnVgk93nA/s400/La+Maddalena+scandalosa+-+01.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Maddalena "scandalosa" è custodita dal nipote del Cozzoli ed è stata presentata per la prima volta al pubblico nel gennaio 2008 nella chiesa del Purgatorio su iniziativa del Priore pro-tempore dott. Francesco Stanzione e della sua amministrazione ed esposta per circa una settimana. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una scultura di straordinaria bellezza, un'autentica opera d'arte dalle linee morbide e perfette e dall'espressività che colpisce e rapisce chi la guarda. Un'opera che denota la grande abilità e la maestria del Cozzoli nel modellare soggetti femminili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma la sua espressione seducente, le labbra rosse, i lunghi capelli castani che scendono a coprire solo in parte la spalla e le braccia nude furono uno scandalo per quella società degli anni '50 così chiusa e pudica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 301px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566457254664092066" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAHYXmmOaI/AAAAAAAACEo/PLnXTlM51cU/s400/La%2Bmaddalena%2Bscandalosa%2B-%2B02.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 301px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566457201367701426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAHVRDv17I/AAAAAAAACEg/mf_3uHKehck/s400/La%2BMaddalena%2Bscandalosa%2B-%2B03.jpg" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 301px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566457146130356898" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAHSDSI2qI/AAAAAAAACEY/ZV1FlSnSS74/s400/La%2BMaddalena%2Bscandalosa%2B-%2B04.jpg" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un'opera troppo audace per quei tempi al punto che l'allora vescovo di Molfetta mons. Achille Salvucci nè vietò l'uscita in processione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Peccato che un opera di tale bellezza non sia esposta al pubblico in maniera permanente.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 301px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566456920350814850" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAHE6MGcoI/AAAAAAAACEQ/2hD1a3D1Aws/s400/La%2BMaddalena%2Bscandalosa%2B-%2B05.jpg" /&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0);font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ff9900;"   &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Testo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Foto di&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Nadia Paduano&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-909843995636424794?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/909843995636424794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/909843995636424794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/la-maddalena-scandalosa.html' title='LA MADDALENA &quot;SCANDALOSA&quot;'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TFtl4i3hdiI/AAAAAAAABfc/MoNnVgk93nA/s72-c/La+Maddalena+scandalosa+-+01.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-2171866375864526046</id><published>2011-01-23T06:53:00.001-08:00</published><updated>2011-03-29T06:30:40.292-07:00</updated><title type='text'>GIULIO COZZOLI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-KNPRrCs62B4/TZHdploDnnI/AAAAAAAACKk/hOYOEi_WV-Y/s1600/Giulio%2BCozzoli.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 144px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-KNPRrCs62B4/TZHdploDnnI/AAAAAAAACKk/hOYOEi_WV-Y/s200/Giulio%2BCozzoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589492319087992434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Giulio Cozzoli &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;nacque a Molfetta il 5 maggio 1882. Sin da piccolo, Cozzoli mostrò le sue doti artistiche e ne è la prova un busto in gesso scolpito dal Cozzoli all'età di dieci anni che ritraeva il padre Maurangelo a grandezza naturale. Due anni più tardi, Cozzoli divenne allievo dello scultore Filippo Cifariello che lo portò con sè a Roma. Nel 1986 Cozzoli seguì a Passau, in Baviera, il suo maestro Cifariello in quanto incaricato di dirigere una fabbrica di ceramica biscuit. Cozzoli risiedette a Passau per ben quattro anni e qui p&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;otè affinare la sua capacità nella modellazione di soggetti femminili. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1900 Cozzoli decise di trasferirsi a Monaco dove mise su un piccolo studio. Partecipò anche ad una mostra locale e i suoi lavori non passarono inosservati. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1902 Cozzoli tornò in Italia e precisamente a Firenze per prestare il servizio militare. Qui ebbe l'occasione di frequentare la scuola del nudo dell'Accademia delle Belle Arti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1904, tornato dal servizio di Leva, torn&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;ò a Roma su richiesta del maestro Cifariello per lavorare al cavallo del monumento di Umberto I commissionato dalla città di Bari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1905 il maestro Cifariello fu coinvolto in alcune vicende giudiziare e Cozzoli fu costretto a tornare a Molfetta. Ma nel 1909 torn&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;ò a Roma e allestì uno studio nella piazzetta Scossacavalli. Frequentò l'Accademia di Francia e vinse una medaglia d'oro con un gruppo in gesso su un tema obbligato: "San Pietro nega Cristo nel pretorio di Pilato" al concorso bandito dall'Accademia dei virtuosi al Pantheon. L'anno seguente vincerà un premio in denaro al concorso dell'Accademia di San Luca con la terracotta "Rivestire gl'ignudi".&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1911 Cozzoli decise di ritornare definitivamente a Molfetta a causa di numerosi lutti che colpirono la sua famiglia e segnarono il suo animo. Qui Cozzoli fu ospite in un locale del Seminario Vescovile dove ebbe modo di realizzare ulteriori opere fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Mandato prima a Chieti nel 18° Reggimento Fanteria e poi a Servigliano, nelle Marche, come interprete di tedesco nel campo prigionieri, Cozzoli trovò comunque la possibilità di realizzare dei medaglioni, dei busti e una gran&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; targa in onore dei Caduti per la Caserma di Chieti. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1919, finita la guerra, Cozzoli tornò a Molfetta e aprì un proprio studio nel prestigioso palazzo Cappelluti. A partire da questi anni inizia un periodo di instancabile lavoro e di prolifera produzione fino alla morte.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nella notte del 15 febbraio 1957 Cozzoli morì improvvisamente. Il Comune istituì un Comitato per le Onoranze Funebri che, tra l'altro,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; organizzò una mostra delle sue opere nello studio di palazzo Cappelluti e il 6 novembre verrà scoperta una targa commemorativa in via Rattazzi, 33 con l'epifgrafe: &lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;"Qui nacque e morì Giulio Cozzoli, grande scultore. Egli faceva dell'arte una realtà e l'arte faceva di lui una verità". &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;Uno scultore dall'elevato genio genio creativo ed artistico che può essere ammirato attraverso le splendide statue del Venerdì di Passione e del Sabato Santo di proprietà dell'Arciconfraternita della Morte:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La B.V. Addolorata (1958)&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566459187925936562" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAJI5kI6bI/AAAAAAAACFI/Dkd9qo_SYcw/s400/La%2BB.V.%2BAddolorata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;San Pietro (1948)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589464419756171794" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-19yGCpvCH-0/TZHERohAYhI/AAAAAAAACJ8/CdH285D8DP8/s400/San%2BPietro.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La Veronica (1906)&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566458813510317586" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAIzGwf9hI/AAAAAAAACFA/WOBcWuGKeWo/s400/La%2BVeronica.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Maria Cleofe (1924)&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566458506652273842" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAIhPn1zLI/AAAAAAAACE4/KBxVAzZijsg/s400/Maria%2BCleofe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Maria Salomè (1953)&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589463104005580418" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-R7399V-UyDU/TZHDFC9npoI/AAAAAAAACJs/zpgOlyKBcRE/s400/Maria%2BSalom%25C3%25A8.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La Maddalena (1956)&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589462824187505922" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-1EsuvVhRbew/TZHC0wjyrQI/AAAAAAAACJk/Y_5RkottbjM/s400/La%2BMaddalena.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;San Giovanni (1927)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566458199998820914" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAIPZP9cjI/AAAAAAAACEw/y10erZosK5s/s400/San%2BGiovanni.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Il Cristo Morto della Pietà (1908)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-BoPZvm8pfIA/TZHc1_LB5XI/AAAAAAAACKc/eBxdcbJu0rA/s1600/Il%2BCristo%2BMorto%2Bdella%2BPiet%25C3%25A0.JPG"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-BoPZvm8pfIA/TZHc1_LB5XI/AAAAAAAACKc/eBxdcbJu0rA/s400/Il%2BCristo%2BMorto%2Bdella%2BPiet%25C3%25A0.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589491432592369010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Foto di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:Verdana;" &gt;Sculture di pregevole bellezza ed espressività. La Pietà non è una scultura del Cozzoli. Il Cozzoli però le ritoccò il viso con l'intento di conferirle una forte carica di pathos e disperazione. Tra luglio e dicembre 2008 le statue sono state sottoposte ad un accurato restauro che ha restituito ad esse il loro splendore originale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Da non dimenticare la &lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Maddalena&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; "scandalosa", &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;scultura&lt;em&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/em&gt;di eccezionale bellezza, realizzata dal Cozzoli prima della Maddalena portata attualmente in processione. Il motivo dello scandalo, che portò l'allora vescovo di Molfetta mons. Achille Salvucci a vietarne l'uscita in processione, sta nella spalla e nelle braccia scoperte e nell'espressione di piacere. La Maddalena "scandalosa" è stata presentata per la prima volta al pubblico il 13 gennaio 2008 nella chiesa del Purgatorio e successivamente esposta riscuotendo numerosi consensi ed apprezzamenti da parte dei molfettesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 300px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566464310248120226" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUANzDs6n6I/AAAAAAAACFg/A_DmedqPUzw/s400/maddalena%2Bscandalosa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;La Maddalena "scandalosa" e la Maddalena attualmente portata in processione a confronto&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;" &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566463273673336626" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAM2uKOpzI/AAAAAAAACFY/pEqIpTcVMdk/s400/Maddalena%2Bscandalosa%2B2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;Foto di Francesca Sallustio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Un'altra importante opera di Giulio Cozzoli è &lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;"La Deposizione"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;, grandiosa opera monumentale che raffigura la deposizione di Gesù dalla Croce. Attualmente è conservata a Molfetta presso la fabbrica di San Domenico, attigua alla chiesa di San Domenico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 290px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566468214467223010" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUARWUDSXeI/AAAAAAAACGA/T7ImMM3mOc0/s400/La%2BDeposizione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Immagine tratta dal web&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(0, 0, 0);" align="justify"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nel 2007 è stato celebrato il 50° anniversario della morte di Giulio Cozzoli e per l'occasione &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;sono stati &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;indetti alcuni eventi per ricordare la figura dello scultore in particolare dall'Arciconfraternita della Morte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Le cartoline celebrative&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 276px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566468149590080658" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUARSiXXvJI/AAAAAAAACF4/lVC9bUYCGzM/s400/Cartolina%2BOmaggio%2Ba%2BGiulio%2BCozzoli.jpg" border="0" /&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 278px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589463933440456706" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/--Gzotm6gemw/TZHD1U2TeAI/AAAAAAAACJ0/Wq4RfmmXuoU/s400/Cartolina%2BMaddalena%2Bscandalosa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;*Un ringraziamento particolare al dott. Francesco Stanzione per le cartoline&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-2171866375864526046?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/2171866375864526046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/2171866375864526046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/giulio-cozzoli.html' title='GIULIO COZZOLI'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-KNPRrCs62B4/TZHdploDnnI/AAAAAAAACKk/hOYOEi_WV-Y/s72-c/Giulio%2BCozzoli.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-171347517288781206</id><published>2011-01-23T06:52:00.002-08:00</published><updated>2011-03-29T06:33:10.709-07:00</updated><title type='text'>LE ANTICHE STATUE DEL SABATO SANTO</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anticamente e fino agli anni '50 la processione del Sabato Santo era composta da simulacri lignei poi sostituite dalle bellissime sculture in cartapesta realizzate dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli in un arco di tempo che va dal 1906 al 1958.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le antiche statue del Sabato Santo rappresentano la storia della processione della Pietà ed erano conservate presso la chiesetta della Morte, situata nel centro storico. Ora è possibile ammirarle presso il Museo Diocesano di Molfetta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il &lt;strong&gt;Calvario&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta opera dello scultore Filippo Altieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anticamente questa statua apriva la processione del Sabato Santo&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 300px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566453266623488994" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUADwO_n4-I/AAAAAAAACDY/8ZiFqQM9k9c/s400/Le%2Bantiche%2BStatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BIl%2BCalvario.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;San Pietro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta che in origine rappresentava San Giuseppe &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa statua era demonimata dai molfettesi "U tigneus (il calvo)"&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566453751079982306" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAEMbvDVOI/AAAAAAAACDg/ftt5-c4qW1A/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BSan%2BPietro.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La &lt;strong&gt;Veronica&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566454092194333618" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAEgSfDQ7I/AAAAAAAACDo/U_zdqU9etzs/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BLa%2BVeronica.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La 1a &lt;strong&gt;Maddalena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta di scuola napoletana risalente a prima del 1773&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566456107942762866" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAGVnu7WXI/AAAAAAAACEI/eIzoUjrEOpY/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BLa%2BMaddalena%2B1.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La 2a &lt;strong&gt;Maddalena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta portata in processione solo nel 1926&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566455715289311042" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAF-w_DJ0I/AAAAAAAACEA/hLj7yXzHGDI/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BLa%2BMaddalena%2B2.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La 3a &lt;strong&gt;Maddalena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta confusa dai fedeli con il Cuore Immacolato di Maria&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566455232683616034" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAFirI4pyI/AAAAAAAACD4/msr2ZV2zuMs/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BLa%2BMaddalena%2B3.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Maria Salomè &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta portata in processione sino al 1928&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589466174510938466" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-zU4SBjiEIXo/TZHF3xfJOWI/AAAAAAAACKE/QSjurMQgkTw/s400/Le%2Bantiche%2BStatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BMaria%2BSalom%25C3%25A8.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;San Giovanni&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scultura lignea dipinta opera dello scultore napoletano Francesco Verzella&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566454721624433330" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAFE7S4YrI/AAAAAAAACDw/OrYIUffeh9Q/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BSan%2BGiovanni.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Cristo Morto&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Scultura lignea dipinta di autore ignoto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Questa statua faceva parte del gruppo della Pietà e fu sostituito nel 1908 dalla scultura in cartapesta realizzata dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Restaurato nel 2009 ad opera dell'amministrazione dell'Arciconfraternita della Morte, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;priore dott. Francesco Stanzione&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 300px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589467013584896466" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-4m3NWjL8Vzo/TZHGonR9wdI/AAAAAAAACKU/nL2nTmZneDo/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BCristo%2BMorto%2Bdella%2BPiet%25C3%25A0%2B-%2B01.JPG" border="0" /&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 300px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589466601441694530" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-2vt26ZQ3lkY/TZHGQn7Xk0I/AAAAAAAACKM/Nc8EiX6CoEw/s400/Le%2Bantiche%2Bstatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BCristo%2BMorto%2Bdella%2BPiet%25C3%25A0%2B-%2B03.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo e foto&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-171347517288781206?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/171347517288781206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/171347517288781206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/le-antiche-statue-del-sabato-santo.html' title='LE ANTICHE STATUE DEL SABATO SANTO'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUADwO_n4-I/AAAAAAAACDY/8ZiFqQM9k9c/s72-c/Le%2Bantiche%2BStatue%2Bdel%2BSabato%2BSanto%2B-%2BIl%2BCalvario.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-3400590714688632118</id><published>2011-01-23T06:52:00.001-08:00</published><updated>2011-03-29T06:36:46.879-07:00</updated><title type='text'>LA PROCESSIONE DELLA PIETA'</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fu11bj4z_HE/TZHgOQzW6CI/AAAAAAAACKs/Az1b6r_DksQ/s1600/La%2BPiet%25C3%25A0%2B-%2BMolfetta.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fu11bj4z_HE/TZHgOQzW6CI/AAAAAAAACKs/Az1b6r_DksQ/s320/La%2BPiet%25C3%25A0%2B-%2BMolfetta.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589495148176664610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Sabato Santo, giorno del silenzio per la Chiesa Cattolica in lutto per la morte del Signore, si tiene l'ultima processione della Settimana Santa molfettese: la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;PROCESSIONE DELLA PIETA'&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Alle ore 11.15 il portone della chiesa del Purgatorio si apre ed esce la Croce, preceduta dagli stradari e dal paliotto dell'Arciconfraternita della Morte. Di lì a pochi minuti, accompagnata dalla &lt;em&gt;"Marcia&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Funebre"&lt;/em&gt; di Domenico Gatti, comparirà sul sagrato la prima statua, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;San Pietro&lt;/strong&gt;, con lo sguardo atterito dal canto del gallo che gli rammenta quel che gli aveva predetto Gesù durante l'ultima cena: &lt;em&gt;"Al canto del&lt;/em&gt; &lt;em&gt;gallo mi rinnegherai tre volte".&lt;/em&gt; Subito dopo compare la Veronica che mostra stupefatta l'immagine di Cristo rimasta miracolosamente impressa su un panno con il quale gli aveva asciugato il volto mentre saliva al monte Calvario carico della Croce. Dopo la &lt;strong&gt;Veronica&lt;/strong&gt;, si affaccia sul sagrato la statua di &lt;strong&gt;Maria di Cleofe&lt;/strong&gt; che fissa piangente i chiodi che trafissero i mani e i piedi di Gesù e la corona di spine con il quali i romani gli cinsero il capo. Alla Cleofe, segue il simulacro di &lt;strong&gt;Maria Salomè&lt;/strong&gt; che reca in mano un'anfora contenente l'unguento per ungere il corpo di Gesù. La marcia funebre &lt;em&gt;"Perduta"&lt;/em&gt; di Raffaele Caravaglios scandisce l'uscita della &lt;strong&gt;Maddalena&lt;/strong&gt; alla quale poi segue &lt;strong&gt;San Giovanni&lt;/strong&gt;, il giovane discepolo prediletto di Gesù. Sono le 11.50 quando il baldacchino viene sistemato all'ingresso della chiesa. All'interno del Purgatorio il simulacro della &lt;strong&gt;Pietà&lt;/strong&gt; comincia il suo dondolio mentre i confratelli dell'Arciconfraternita della Morte recitano il "Vexilla". Alle ore 12, il baldacchino viene alzato dai confratelli ed esce la Pietà mentre la banda intona la marcia funebre &lt;em&gt;"Dolor"&lt;/em&gt; di Saverio Calò. La processione compie il giro della città secondo il tradizionale intinerario. Alle ore 20, quando è ormai sera, la processione si affaccia al Borgo. Ad una ad una le statue giungono al Purgatorio e vengono sistemate ai lati della chiesa, tre per lato, in attesa dell'arrivo della Pietà. Accompagnata dalla marcia funebre &lt;em&gt;"Stabat&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Mater"&lt;/em&gt; di Gioacchino Rossini, la Pietà rientra lentamente nel Purgatorio in un'atmosfera di commozione che si mischia alla triste consapevolezza che la Settimana Santa sta per finire. Un'antica tradizione vuole che la Pietà sia portata a spalla per tutto corso Dante dai sacerdoti i quali la rilevano all'altezza del Bar Italia e la restituiscono ai confratelli della Morte all'altezza della Cattedrale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566449596729627810" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAAankvlKI/AAAAAAAACDI/akx8jIHFbC8/s400/DSC_1034.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Foto di Lucia Mozzillo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo la Pietà, rientrano gli altri simulacri in ordine inverso rispetto all'uscita. Sono gli ultimi istanti della Settimana Santa. E quando l'ultima statua, ovvero San Pietro, rientra e la porta del Purgatorio viene chiusa, la nostra Settimana Santa è purtroppo conclusa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://%3ciframe%20title=%22youtube%20video%20player%22%20class=%22youtube-player%22%20type=%22text/html%22%20width=%22425%22%20height=%22349%22%20src=%22http://www.youtube.com/embed/odC2zS6Zgvc%22%20frameborder=%220%22%20allowFullScreen%3E%3C/iframe%3E"&gt;&lt;iframe class="youtube-player" title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/odC2zS6Zgvc" type="text/html" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&amp;lt;br&amp;gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;foto e video&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-3400590714688632118?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/3400590714688632118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/3400590714688632118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/la-processione-della-pieta.html' title='LA PROCESSIONE DELLA PIETA&apos;'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fu11bj4z_HE/TZHgOQzW6CI/AAAAAAAACKs/Az1b6r_DksQ/s72-c/La%2BPiet%25C3%25A0%2B-%2BMolfetta.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-3252984152261305171</id><published>2011-01-23T06:51:00.002-08:00</published><updated>2011-03-29T06:38:29.314-07:00</updated><title type='text'>LA PROCESSIONE DEI CINQUE MISTERI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-_1dLmWYMW2c/TZHgvtaHERI/AAAAAAAACK0/9REcR9dV8q4/s1600/Cristo%2BMorto%2B-%2BMolfetta.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-_1dLmWYMW2c/TZHgvtaHERI/AAAAAAAACK0/9REcR9dV8q4/s320/Cristo%2BMorto%2B-%2BMolfetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589495722791080210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' quasi mezzanotte quando si chiudono le porte della chiesa di Santo Stefano. All'interno si procede in tutta fretta allo smontaggio del Sepolcro e alla preparazione delle statue in vista dell'uscita della processione alle ore 03.30. Sin dall'una cominciano ad affluire i molfettesi alla ricera di un posto sulla muraglia o di fronte alla chiesa di Santo Stefano per poter ben assistere all'uscita della processione. Man mano che i minuti passano la folla si ingrossa sempre più. Nel frattempo "U Temmurre" compie il giro della città suonando il Ti-tee per richiamare i molfettesi. Alle ore 03.00 si spengono le luci della pubblica illuminazione e un' emozionante suggestione cala su tutto il Borgo. Alle 03.30 il portone della chiesa di Santo Stefano si apre ed esce il paliotto dell'Arciconfraternita di Santo Stefano. Sulle note della marcia funebre "U Varcheceddare" di Vincenzo Valente esce la Croce. Dopo qualche minuto, ecco che si intravedono dei ramoscelli d'ulivo: appartengono al primo simulacro, &lt;strong&gt;Gesù nell'Orto del Gestsemani&lt;/strong&gt;. Mentre la prima statua procede, appare la statua di &lt;strong&gt;Gesù Flagellato&lt;/strong&gt;. Terminato &lt;em&gt;"U Varcheceddare",&lt;/em&gt; la banda intona la marcia funebre &lt;em&gt;"La Maledetta"&lt;/em&gt; di Giovanni Petrucci che scandisce l'uscita dell'&lt;strong&gt;Ecce&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Homo &lt;/strong&gt;al quale seguirà il &lt;strong&gt;Calvario&lt;/strong&gt;. Verso le 03.50 viene sistemato all'ingresso della chiesa il baldacchino. All'interno della chiesa di Santo Stefano, il simulacro di Cristo Morto inizia a dondolarsi mentre i confratelli di Santo Stefano recitano il Vexilla. Fuori la chiesa è silenzio, la Croce e le altre statue sono ferme. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gli occhi dei presenti sono fissi sul portone della chiesa di Santo Stefano. I minuti passano lentamente. Ad un tratto si intravende una luce fioca brillare sul portone della chiesa. Pochi secondi e spuntano i piedi del simulacro di Cristo Morto che lentamente esce scandito dalle note della marcia funebre&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "U Conzasiegge"&lt;/span&gt; di Vincenzo Valente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tutto intorno è commozione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. &lt;/span&gt;La processione riprende a camminare ed imbocca l'arco di Molfetta Vecchia. Molto suggestivo è il momento in cui, uscita dal centro storico, la statua di Cristo Morto, sulle note della marcia funebre &lt;em&gt;"L'ultimo Addio"&lt;/em&gt; di Vincenzo Valente passa dinanzi alla chiesa del Purgatorio, aperta per il transito della processione, incrociando lo sguardo della Pietà. E' omai l'alba e la processione procede il suo cammino per le vie della nostra città sino alla ritirata che avviene generalmente intorno alle ore 13.00.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://%3ciframe%20title=%22youtube%20video%20player%22%20class=%22youtube-player%22%20type=%22text/html%22%20width=%22425%22%20height=%22349%22%20src=%22http://www.youtube.com/embed/wczohsUN1uw%22%20frameborder=%220%22%20allowFullScreen%3E%3C/iframe%3E"&gt;&lt;iframe class="youtube-player" title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/wczohsUN1uw" type="text/html" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo,&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;foto e video&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-3252984152261305171?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/3252984152261305171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/3252984152261305171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/la-processione-dei-cinque-misteri.html' title='LA PROCESSIONE DEI CINQUE MISTERI'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-_1dLmWYMW2c/TZHgvtaHERI/AAAAAAAACK0/9REcR9dV8q4/s72-c/Cristo%2BMorto%2B-%2BMolfetta.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-8271409973627346330</id><published>2011-01-23T06:51:00.001-08:00</published><updated>2011-03-29T04:17:22.210-07:00</updated><title type='text'>IL GIOVEDI' SANTO E LA VISITA AI SEPOLCRI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Giovedì Santo apre il cosiddetto &lt;em&gt;"Triduo Pasquale".&lt;/em&gt; Nel tardo pomeriggio viene celebrata in tutte le parrocchie la Solenne Messa in &lt;em&gt;"Coena Domini"&lt;/em&gt; ovvero l'ultima cena in cui Gesù istituì i sacramenti dell'Eucarestia e del sacerdozio. Durante la Coena Domini viene revocata anche la lavanda dei piedi ai discepoli da parte di Gesù al temine della quale Gesù consegnò loro il comandamento dell'amore: &lt;em&gt;"Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". &lt;/em&gt;In serata, in tutte le chiese, semibuie e pervarse dall'odore dell'incenso, comincia il rito della visita ai Repositori. Nella tradizione popolare molfettese, i Repositori sono chiamati &lt;em&gt;"Sepolcri"&lt;/em&gt; e i più visitati sono quelli delle chiese che si trovano nella zona del Borgo. E' tradizione farne sette, qualcuno ne fa anche meno ma l'importante è che siano dispari. A volte capita di vedere per la strada molfettesi che, per non correre il rischio di sbagliarsi, si fermano a contare quanti Sepolcri hanno visitato. In tanti iniziano la visita dai Sepolcri delle chiese di Santo Stefano e del Purgatorio davanti alle queli si formano lunghe code di gente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Chiesa del Purgatorio&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502057704080653282" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TFs8VKltu-I/AAAAAAAABcs/rRKCcKE6FRo/s400/DSC01697.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt; Chiesa di Santo Stefano&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502057967664598546" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TFs8kghBjhI/AAAAAAAABc0/shL0uVCIwLg/s400/DSC01710.JPG" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In realtà questi due non andrebbero considerati Repositori o Sepolcri bensì &lt;em&gt;esposizione delle statue&lt;/em&gt;. Durante la visita ai Repositori, di fronte alla chiesa di Santo Stefano, viene eseguito un concerto a piè fermo di marce funebri. Altra tradizione del Giovedì Santo è l'usanza che ogni confraternita visiti i Sepolcri. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In passato, nella serata del Giovedì Santo nei pressi delle chiese, specialmente del Borgo, si sistemavano le bancarelle dei &lt;em&gt;"Bellisende" &lt;/em&gt;ovvero le bancarelle di piccoli artigiani che vendevano le statuette, da essi plasmate, riproducenti le statue dei Cinque Misteri e del Sabato Santo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alle ore 23 nelle chiese inizia la veglia dinanzi ai Repositori mentre la chiesa di Santo Stefano chiude le proprie porte e al suo interno iniziano in tutta fretta le operazioni di smontaggio del Sepolcro e della preparazione delle statue in vista dell'uscita della processione alle ore 03.30.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0);font-family:Verdana;font-size:85%;color:#ff9900;"   &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Testo e&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;foto di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-8271409973627346330?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/8271409973627346330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/8271409973627346330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/il-giovedi-santo-e-la-visita-ai.html' title='IL GIOVEDI&apos; SANTO E LA VISITA AI SEPOLCRI'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TFs8VKltu-I/AAAAAAAABcs/rRKCcKE6FRo/s72-c/DSC01697.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-386563581945905686</id><published>2011-01-23T06:50:00.002-08:00</published><updated>2011-03-29T06:41:33.631-07:00</updated><title type='text'>LA DOMENICA DELLE PALME</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-onKeLdCqntY/TZHhbCrw4lI/AAAAAAAACLE/1cqv15Wtlo0/s1600/Le%2BPalme.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-onKeLdCqntY/TZHhbCrw4lI/AAAAAAAACLE/1cqv15Wtlo0/s320/Le%2BPalme.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589496467236643410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Passati il Venerdì di Passione e la processione della B.V. Addolorata, ecco che arriva la &lt;strong&gt;Domenica delle Palme,&lt;/strong&gt; anticamera della Settimana Santa. Nella Domenica delle Palme si commemora l'entrata di Gesù in Gerusalemme salutato dal popolo ebreo con ramoscelli d'ulivo, simbolo di pace. In mattinata in tutte le parrocchie si tiene la Benedizione dei ramoscelli d'ulivo e la Santa Messa. Ognuno porterà a casa propria il ramoscello d'ulivo benedetto e ne donerà altri ad amici e parenti. Una tradizione di questa giornata sono le bancarelle sistemate nei pressi delle chiese che vendono ogni genere di palma. La Domenica delle Palme inoltre è la giornata in cui tutte le confraternite, ad eccezione dell'Arciconfraternita della Morte, procedono alla "&lt;em&gt;bussola dei portatori"&lt;/em&gt; delle sacre immagini del Venerdì e del Sabato Santo. E l'aria della bussola si avverte soprattutto al Borgo perchè in questa zona hanno sede gran parte delle confraternite. In serata invece alle ore 20 dinanzi alla chiesa del Purgatorio si tiene il concerto a Piè fermo di marce funebri. Contemporaneamente, all'interno del Purgatorio, avviene il rito del cambio d'abito della Pietà che si svolge dietro un panno eretto appositamente e non vi possono assistere nè uomini, nè bambini, nè donne nubili. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Immmagine tratta dal web&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-386563581945905686?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/386563581945905686'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/386563581945905686'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/la-domenica-delle-palme.html' title='LA DOMENICA DELLE PALME'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-onKeLdCqntY/TZHhbCrw4lI/AAAAAAAACLE/1cqv15Wtlo0/s72-c/Le%2BPalme.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-245660805236710848</id><published>2011-01-23T06:50:00.001-08:00</published><updated>2011-03-29T06:39:50.792-07:00</updated><title type='text'>LA PROCESSIONE DELLA B.V. ADDOLORATA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-4cnMUIhgPaY/TZHg_n0pMGI/AAAAAAAACK8/czGYS1dw8kk/s1600/L%2527Addolorata%2B-%2BMolfetta.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4cnMUIhgPaY/TZHg_n0pMGI/AAAAAAAACK8/czGYS1dw8kk/s320/L%2527Addolorata%2B-%2BMolfetta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589495996169662562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alle 15.30 del Venerdì di Passione il portone della chiesa del Purgatorio si spalanca. Sulle note della marcia funebre &lt;em&gt;"Ai funerali di Alessandro Manzoni" &lt;/em&gt;di Amilcare Ponchielli, compare sul sagrato la Croce. Subito dopo la Croce, esce lo stendarlo della "Associazione femmnile delle figlie di Maria SS. Addolorata". Verso le 15.50, mentre la banda intona la marcia funebre &lt;em&gt;"Jone" &lt;/em&gt;di Enrico Petrella, viene sistemato all'ingresso della chiesa il baldacchino. All'interno del Purgatorio, il simulacro dell'Addolorata comincia a dondolarsi mentre i confratelli dell'Arciconfraternita della Morte recitano il "Vexilla". Alle ore 16 dal buio della chiesa compare il simulacro della B.V. Addolorata, opera dello scultore molfettese Giulio Cozzoli, che, sulle note della marcia funebre &lt;em&gt;"Lo Sventurato"&lt;/em&gt; di Vincenzo Valente, inizierà il suo pellegrinaggio per le vie di Molfetta. Pellegrinaggio che si concluderà alle ore 24 quando l'Addolorata, accompagnata dalla marcia funebre &lt;em&gt;"Stabat Mater"&lt;/em&gt; di Gioacchino Rossini, rientrerà nel Purgatorio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://%3ciframe%20title=%22youtube%20video%20player%22%20class=%22youtube-player%22%20type=%22text/html%22%20width=%22425%22%20height=%22349%22%20src=%22http://www.youtube.com/embed/Jk6BwZpt8nU%22%20frameborder=%220%22%20allowFullScreen%3E%3C/iframe%3E"&gt;&lt;iframe class="youtube-player" title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Jk6BwZpt8nU" type="text/html" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo, foto e&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;video di Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-245660805236710848?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/245660805236710848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/245660805236710848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/la-processione-della-bv-addolorata.html' title='LA PROCESSIONE DELLA B.V. ADDOLORATA'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4cnMUIhgPaY/TZHg_n0pMGI/AAAAAAAACK8/czGYS1dw8kk/s72-c/L%2527Addolorata%2B-%2BMolfetta.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-4357811603039090168</id><published>2011-01-23T06:49:00.001-08:00</published><updated>2011-03-29T06:42:39.468-07:00</updated><title type='text'>IL SETTENARIO IN ONORE DELLA B.V. ADDOLORATA</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Con il Settenario in onore della B.V. Addolorata si entra nel vivo dei riti tradizionali della Passione e della Settimana Santa. Il Settenario viene celebrato in tutte le parrocchie molfettesi ma il più seguito è quello che si celebra presso la chiesa del Purgatorio a cura dell'Arciconfraternita della Morte. In vista dell'inizio del Settenario, nella chiesa del Purgatorio si compie un rito: il simulacro della Pietà, esposto sull'altare per i Pii Esercizi, lascia il posto all'Addolorata. Quindi l'Addolorata viene uscita dalla sua teca dall'amministrazione pro-tempore e portata sull'altare. Le mogli degli amministratori e la presidente dell'Associazione Femminile provvedono a cambiare d'abito l'Addolorata. A tale rito non posso assistere nè uomini, nè bambini, nè donne nubili. Terminata l'operazione del cambio dell'abito, la statua dell'Addolorata viene sistemata sulla base processionale dagli amministratori e da alcuni confratelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566466608146279346" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAP40Ch67I/AAAAAAAACFw/t8JeCWDK7XQ/s400/Settenario_Addolorata_27-03-09_003.jpg" border="0" /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Foto del dott.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Francesco Stanzione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nella cappella di San Gaetano invece vengono sistemati la Croce, i lampioni, il paliotto, il baldacchino e lo stendardo dell'Associazione Femminile.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 320px; display: block; height: 240px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572032579558721794" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-03Pp2_mOjxg/TVPWG_WASQI/AAAAAAAACG8/k_vMgXLsGSU/s400/Settenario%2BAddolorata%2B2008.jpg" border="0" /&gt;Foto del&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;dott. Francesco Stanzione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quando l'Addolorata viene uscita dalla teca avviene un rito particolare e curioso: durante il trasporto dalla teca all'altare e viceversa, il priore che regge la statua dell'Addolorata dal capo le copre il viso con una mano. Le ragioni di tale rito sono sconosciute. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Settenario si svolge sia al mattino sia nel tardo pomeriggio ma è quest'ultimo il più solenne. Si inizia con la recita del Rosario, al quale seguono la celebrazione della Santa Messa e il Settenario durante il quale viene esposto sull'altare il reliquiario contenente un frammento della Croce di Cristo. Il Settenario è composto da sette invocazioni alla Madonna intervallati dai canti. I canti del Settenario sono i seguenti: &lt;em&gt;"Invito", "La dolorosa Madre", "Vedi dall'erto colle", "Nella città tornava", "Nel ripassar dal monte", "La Vedova infelice", "Accolta quella Pia", "E pur fra tante pene", "Sento l'amaro pianto", "O Soave", "Il pianto di Maria", &lt;/em&gt;sono stati composti da Saverio Calò, Francesco Peruzzi, Giuseppe Peruzzi, Sergio Panunzio e Vincenzo Valente e vengono eseguiti da un tenore e da un baritono. Al termine dell'ultimo canto del Settenario, vengono recitati la preghiera e il Vexilla. Il Settenario si chiude con la benedizione dei fedeli con la reliquia e il canto del salmo 129: &lt;em&gt;"Dal profondo grido a Te".&lt;/em&gt; Nella serata dell'ultimo giorno del Settenario nei pressi del Purgatorio e precisamente presso l'oratorio dell'Arciconfraternita vengono eseguite a piè fermo le marce funebri. Il giorno seguente, il Venerdì di Passione, è il giorno della processione dell'Addolorata.&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Testo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-4357811603039090168?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/4357811603039090168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/4357811603039090168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/il-settenario-in-onore-della-bv.html' title='IL SETTENARIO IN ONORE DELLA B.V. ADDOLORATA'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TUAP40Ch67I/AAAAAAAACFw/t8JeCWDK7XQ/s72-c/Settenario_Addolorata_27-03-09_003.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-2809853882540430923</id><published>2011-01-23T06:48:00.000-08:00</published><updated>2011-03-29T06:50:27.067-07:00</updated><title type='text'>LE MARCE FUNEBRI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NFtzTii0Cm0/TVPb6qJ41tI/AAAAAAAACHk/UDnHOu8uvsA/s1600/DSC_0644.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px; float: left; height: 213px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572038964782094034" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-NFtzTii0Cm0/TVPb6qJ41tI/AAAAAAAACHk/UDnHOu8uvsA/s320/DSC_0644.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le marce funebri sono composizioni musicali che caratterizzano e accompagnano le processioni della Settimana Santa molfettese conferendo ad esse una particolare vena di dolore e tristezza. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Gran parte delle marce funebri eseguite durante le processioni sono state scritte da compositori molfettesi e in molte di esse sono celate le dolorose vicende personali dei rispettivi compositori. Ad esse si aggiungono marce funebri di autori non molfettesi.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE MARCE FUNEBRI&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;DI AUTORI MOLFETTESI ESEGUITE DURANTE&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LE PROCESSIONI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;U&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;CONZASIEGGE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composto nel 1857 da Vincenzo Valente. Inizialmente il Valente aveva intitolato la marcia &lt;em&gt;"Pianto antico".&lt;/em&gt; Il nome U CONZASIEGGE si deve ad un particolare episodio: il Valente non era riuscito a trovare un degno finale alla marcia. Vi aveva lavorato tutta la notte. Era ormai sconfortato quando all'alba udì il grido di un riparatore di sedie che per girava le strade del centro storico per procurarsi il lavoro: "U conzasiegge! U conzasiegge!&lt;em&gt;".&lt;/em&gt; Quel grido, dolce e lamentoso, ispirò il Valente che così potè scrivere il finale della marcia alla quale diede il nome "U Conzasiegge".&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;U&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;VARCHECEDDARE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composto da Vincenzo Valente nel 1859. Il titolo, che in italiano vuol dire "il pescatore", trae spunto dal comando dei barchettai &lt;em&gt;"O Vira, o vira!!!" &lt;/em&gt;quando tiravano a secco la barca.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LO&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;SVENTURATO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composto da Vincenzo Valente nel 1888. Il Valente intitolò così la marcia in quanto in quel periodo la sua arte non riceveva i giusti riconoscimenti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'U&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LTIMO ADDIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composto da Vincenzo Valente nel 1890. Il suo titolo si riferisce al momento dell'addio durante una visita che la moglie fece al valente nel luogo in cui era stato esiliato per motivi politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;POVERA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;ROSA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta da Vincenzo Valente nel 1895 ed era dedicata alla giovane signora Rosa De Sario, morta in seguito al parto.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AML&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;ETO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composto nel 1887 da Saverio Calò. Innamorato della giovane attrice Elena Jaubert, che si trovava a Molfetta per la rapprentazione dell'Amleto, il Calò compose la marcia per ottenere dalla giovane il tanto sospirato si alle nozze. La marcia fu eseguita durante la rapprentazione dell'Amleto all'insaputa della Jaubert, la quale poi acconsentì alle nozze.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DO&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LOR&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta da Saverio Calò nel 1897 in seguito alla morte della moglie Elena Jaubert, causata da un'infezione dopo la nascita del figlio Sergio, che aveva lasciato il Calò nella più totale disperazione. Appena composta la marcia, il Calò pensò di eseguirla all'uscita di Cristo Morto al posto del Conzasiegge. I presenti disapprovarono l'iniziativa con fischi e i confratelli di Santo Stefano fecero rientrare la statua di Cristo Morto in chiesa. Solo quando la banda intonò U Conzasiegge la statua di Cristo Morto uscì e la processione potè avviarsi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FATA&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LITA'&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;fu composta da Saverio Calò nel 1897 nella quale, come in Dolor, risuona tutto il dolore del Calò per la morte della moglie.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EL&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;ENA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta nel 1902 da Sergio Calò, figlio di Saverio, in memoria della mamma Elena Jaubert.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PAT&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;ETICA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è tratta&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;dalla &lt;em&gt;"Solenne Messa da Requiem"&lt;/em&gt; composta nel 1869 da Giuseppe Peruzzi ed eseguita nel 1872 in occasione dei funerali dei giovani studenti universitari molfettesi Francesco Paolo Binetti, Antonio Fraggiacomo, Maurizio Fraggiacomo, Girolamo Pansini e Vitangelo Poli morti nel 1872 durante l'eruzione sul Vesuvio. Nel 1907 il figlio del Peruzzi, Francesco, trasse dalla Solenne Messa da Requiem la marcia funebre &lt;em&gt;"Patetica".&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;MARCIA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;FUNEBRE&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; N.4&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; composta da Giuseppe De Candia nel 1880. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRAMONTO&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;TRAGICO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta nel 1945 dal maestro Angelo Inglese in memoria dei musicanti molfettesi Giuseppe Breglia, Sebastiano Rotondella e Mauro Altizio deceduti in un incidente automobilistico al ritorno da Manfredonia dove la banda molfettese aveva tenuto un concerto in occasione della Festa Patronale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;LE MARCE FUNEBRI DI AUTORI NON MOLFETTESI ESEGUITE&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;DURANTE LE PROCESSIONI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;STABAT&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;MATER&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; è tratta dall'opera &lt;em&gt;Stabat Mater Dolorosa&lt;/em&gt; composta da Gioacchino Rossini. Francesco Peruzzi trasse dall'opera due riduzioni: la n°1 attualmente suonata e la n°2 non eseguita. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;RCIA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;FUNEBRE PALMIERI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta da Benedetto Palmieri.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;DUTA &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;composta da Raffaele Caravaglios&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;AR&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;CIA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;FUNEBRE GATTI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta da Domenico Gatti&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIMON&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;BOCCANEGRA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;è tratta dall'opera &lt;em&gt;Simon Boccanegra&lt;/em&gt; di Giuseppe Verdi&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I FUNERALI DI&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;ALESSANDRO MANZONI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; fu composta da Amilcare Ponchielli in occasione dei funerali di Alessandro Manzoni. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JO&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;NE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;riduzione di Francesco Peruzzi tratta dall'opera &lt;em&gt;"Jone"&lt;/em&gt; di Enrico Petrella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LA&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; MALEDETTA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; composta dal barlettano Giovanni Francesco Saverio Petrucci&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCIA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;FUNEBRE&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;OP. N.35&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; composta nel 1837 da Fryderik Chopin&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LACRIMA SULLA&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;TOMBA DI&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;MIA MADRE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;composta&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;da Amedeo Vella&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRISTE&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;TRAMONTO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;composta da Angelo Luiso&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune marce funebri, oltre ad essere eseguite lungo il percorso delle processioni, sono eseguite in punti fissi e in determinati momenti:&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;U CONZASIEGGE viene eseguito all'uscita del simulacro di Cristo Morto e in via Sigismondo done abitava il Valente.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;U VARCHECEDDARE viene eseguito all'uscita della processione dei Cinque Misteri esattamente all'uscita dela Croce&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA&lt;em&gt; &lt;/em&gt;MALEDETTA viene eseguita all'uscita della processione dei Cinque Misteri esattamente all'uscita del simulacro dell'Ecce Homo&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ULTIMO ADDIO viene eseguito quando il simulacro di Cristo Morto esce dal centro storico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;LO SVENTURATO viene eseguito all'uscita della B.V. Addolorata&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FATALITA' viene eseguita quando i simulacri della B.V. Addolorata e di Cristo Morto attraversano l'arco del centro storico&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;PATETICA viene eseguita in corso Dante altezza chiesa di Santo Stefano per le processioni della B.V. Addolorata e della Pietà e in corso Dante altezza portone del palazzo Peruzzi per la processione dei Cinque Misteri&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;STABAT MATER N.1 viene eseguito alle ritirate della B.V. Addolorata e della Pietà&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;MARCIA&lt;em&gt; &lt;/em&gt;FUNEBRE&lt;em&gt; &lt;/em&gt;PALMIERI viene eseguita alla ritirata di Cristo Morto e all'imbocco di corso Margherita di Savoia&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AI FUNERALI DI ALESSANDRO MANZONI viene eseguita all'uscita della processione della B.V. Addolorata esattamente all'uscita della Croce&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCIA FUNEBRE GATTI viene eseguita all'uscita della processione della Pietà esattamente all'uscita della Croce&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERDUTA viene eseguita all'uscita della processione della Pietà esattamente all'uscita della Maddalena&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SIMON BOCCANEGRA viene eseguita in piazza Margherita di Savoia (detta Cappuccini) altezza monumento di Vito Fornari&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCIA FUNEBRE N.4 viene eseguita in corso Margherita di Savoia altezza cappellina de Candia &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.lamiasettimanasanta.it/ascolta/molfetta.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;CLICCA QUI PER ASCOLTARE LE MARCE FUNEBRI&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;by LA MIA SETTIMANA SANTA del dott. Francesco Stanzione &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo e foto di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-2809853882540430923?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/2809853882540430923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/2809853882540430923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/le-marce-funebri.html' title='LE MARCE FUNEBRI'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NFtzTii0Cm0/TVPb6qJ41tI/AAAAAAAACHk/UDnHOu8uvsA/s72-c/DSC_0644.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-739334403139114810</id><published>2011-01-23T06:47:00.000-08:00</published><updated>2011-03-29T06:46:09.182-07:00</updated><title type='text'>U TEMMURE E IL SUO "TI-TEE"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Il glancore della tromba ci scuote, è vero, ma è quella sottile e penetrante melodia del flauto che rattrista l'animo e dà oscuri presagi di morte. La gente che attende l'arrivo della processione rimane colpita dalla trenodia di pretta fattura orientale ma di autore ignoto che forse esprime il "pathos" doloroso di un condannato".&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;E' così che Gerardo de Marco nel suo libro &lt;em&gt;"Dalle Ceneri alla Settimana Santa"&lt;/em&gt; descrive il &lt;strong&gt;Ti-tè,&lt;/strong&gt; la caratteristica melodia suonata da "&lt;strong&gt;U Temmurre"&lt;/strong&gt;. "U Temmure" (tamburo) è un complesso musicale formato da quattro stumenti: flauto, tamburo, grancassa e tromba che, con le suggestive note del "Ti-tee", apre le processioni della Croce, dell'Addolorata, dei Cinque Misteri e della Pietà. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Una melodia unica che aggiunge alle nostre processioni un tono particolare: il rullo del tamburo scandito dai colpi della grancassa, le tristi note del flauto e lo squillo finale della tromba penetrano nel cuore di coloro che assistono al passaggio della processione caricando così l'atmosfera di suggestione mista a tristezza e commozione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://%3ciframe%20title=%22youtube%20video%20player%22%20class=%22youtube-player%22%20type=%22text/html%22%20width=%22425%22%20height=%22349%22%20src=%22http://www.youtube.com/embed/gXGbiz-aVoc%22%20frameborder=%220%22%20allowFullScreen%3E%3C/iframe%3E"&gt;&lt;iframe class="youtube-player" title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/gXGbiz-aVoc" type="text/html" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Video tratto&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;da YouTube&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-739334403139114810?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/739334403139114810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/739334403139114810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/u-temmure-e-il-suo-ti-tee.html' title='U TEMMURE E IL SUO &quot;TI-TEE&quot;'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/gXGbiz-aVoc/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-1786618316265883885</id><published>2011-01-23T06:46:00.002-08:00</published><updated>2011-03-29T06:51:12.684-07:00</updated><title type='text'>IL VEXILLA REGIS PRODEUNT</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Tra gli inni che caratterizzano i nostri riti e le noste funzioni quaresimali e della settimana Santa c'è il &lt;strong&gt;"&lt;em&gt;Vexilla Regis Prodeunt". &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Questo inno ha sempre suscitato in me grande suggestione. Ricordo che quando ero bambina ascoltavo i confratelli della Morte e di Santo Stefano recitarlo durante le rispettive processioni con grande attenzione, affascinata e rapita da quelle parole in latino che però non riuscivo a capire. Tanto affascinata che all'età di dieci anni decisi di impararlo a memoria. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il Vexilla, composto da Venanzio Onorio Clemenziano Fortunato, consta di sette quartine, è un inno sacro al Mistero della Croce e si conclude con la richiesta alla SS. Trinità del premio della vittoria della Croce ovvero della vita eterna. Il Vexilla viene recitato durante le processioni della Croce, del Venerdì di Passione e della Settimana Santa, poco prima dell'uscita e al rientro dei simulacri della B.V. Addolorata, di Cristo Morto e della Pietà e al termine del Settenario in onore della B.V. Addolorata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche per il Vexilla, la fede si mischia alla tradizione popolare: la prima frase del Vexilla:&lt;em&gt; "Vexilla&lt;/em&gt; &lt;em&gt;Regis Prodeunt"&lt;/em&gt; veniva cantata dai molfettesi:"&lt;em&gt;Felisce abbasct u chems ca par la cemb du vicc&lt;/em&gt; &lt;em&gt;(Felice, abbassa il camice perchè si vede la zampa del tacchino)".&lt;/em&gt; Ciò si deve ad un antico aneddoto: pare che durante il passaggio notturno della processione dei Cinque Misteri nel centro storico, un confratello dell'Arciconfraternita di Santo Stefano di nome Felice, provato dalle astinenze quaresimali, vide un tacchino e se ne impossessò. Felice nascose il tacchino sotto il suo camice confraternale. Un altro confratello, che era dietro di lui e che vide tutta la scena, si accorse che la zampa del tacchino fuoriusciva dal camice di Felice. Nello stesso momento iniziava la recita del Vexilla e allora il confratello, per non attirare l'attenzione degli altri confratelli su quello che aveva fatto Felice, pensò bene di avvisarlo utilizzando il Vexilla e distorcendo la prima frase in: &lt;em&gt;"Felisce abbasct u chems ca par la cemb du vicc". &lt;/em&gt;E Felice gli rispose sempre sulle note del Vexilla: &lt;em&gt;"Si fatt baun ca m si avvsat, ci s naon aveva avè mezzat (Hai fatto bene ad avvisarmi altrimenti le avrei prese)".&lt;/em&gt; Chissà se è un episodio realmente accaduto o se è solo frutto della fantasia popolare molfettese!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Il Vexilla recitato durante la&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;processione dei Cinque Misteri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;a href="http://%3ciframe%20title=%22youtube%20video%20player%22%20class=%22youtube-player%22%20type=%22text/html%22%20width=%22425%22%20height=%22349%22%20src=%22http://www.youtube.com/embed/Mvxu-3tQC14%22%20frameborder=%220%22%20allowFullScreen%3E%3C/iframe%3E"&gt;&lt;iframe class="youtube-player" title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Mvxu-3tQC14" type="text/html" width="425" frameborder="0" height="349"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Video &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;tratto da YouTube&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-1786618316265883885?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/1786618316265883885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/1786618316265883885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/il-vexilla-regis-prodeunt.html' title='IL VEXILLA REGIS PRODEUNT'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/Mvxu-3tQC14/default.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-3762543630205555723</id><published>2011-01-23T06:46:00.001-08:00</published><updated>2012-02-13T19:41:13.858-08:00</updated><title type='text'>LA NOTTE DELLA PROCESSIONE DELLA CROCE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-vBgSGysD_Ns/TVPTi16YzOI/AAAAAAAACGU/OpbdxgNB3Gc/s1600/La%2Bprocessione%2Bdella%2BCroce%2B-%2BMolfetta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px; float: left; height: 219px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572029759528422626" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-vBgSGysD_Ns/TVPTi16YzOI/AAAAAAAACGU/OpbdxgNB3Gc/s320/La%2Bprocessione%2Bdella%2BCroce%2B-%2BMolfetta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;E' mezzanotte: sul sagrato della chiesa del Purgatorio compare la Croce. Il silenzio è scandito dai 33 rintocchi della campana della Cattedrale seguiti dalle suggestive note del "Ti-Tè". E' l'inizio della Quaresima. La processione della Croce si avvia e percorre le principali vie di Molfetta richiamando tutti alla preghiera e alla penitenza.&lt;br /&gt;La processione della Croce ebbe inizio presumibilmente nel 1885.&lt;br /&gt;Fino agli anni '60 la processione della Croce aveva anche una funzione particolare: metteva fine a tutti i festeggiamenti del carnevale.&lt;br /&gt;A quei tempi il carnevale era parecchio sentito in quanto rappresentava l'unica occasione di divertimento. Per le strade era una festa di maschere e coriandoli e la gente si riuniva nelle case dove si tenevano festicciole in maschera. Il martedì grasso, agli squilli del "Ti-tè" che annunciavano l'arrivo della Croce, cessava qualsiasi divertimento e così si chiudeva l'allegra parentesi del carnevale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Compiuto il giro della città, la processione sosta al Calvario per un momento di preghiera e riflessione guidato dal padre spirituale dell'Arciconfraternita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Al termine, la processione riscende al Purgatorio e dopo l'ultimo squillo del "Ti-tee" la Croce rientra nel buio donde era uscita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://%3ciframe%20title=%22youtube%20video%20player%22%20width=%22560%22%20height=%22349%22%20src=%22http//www.youtube.com/embed/aEzBkEdW77U%22%20frameborder=%220%22%20allowfullscreen%3E%3C/iframe%3E"&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/aEzBkEdW77U" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Testo e video di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Foto tratta da&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.blogger.com/www.lamiasettimanasanta.net"&gt;"LA MIA SETTIMANA SANTA"&lt;/a&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;del dott. Francesco Stanzione&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-3762543630205555723?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/3762543630205555723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/3762543630205555723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/la-notte-della-processione-della-croce.html' title='LA NOTTE DELLA PROCESSIONE DELLA CROCE'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vBgSGysD_Ns/TVPTi16YzOI/AAAAAAAACGU/OpbdxgNB3Gc/s72-c/La%2Bprocessione%2Bdella%2BCroce%2B-%2BMolfetta.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-4337598100795537561</id><published>2011-01-23T06:45:00.001-08:00</published><updated>2011-03-29T04:22:38.348-07:00</updated><title type='text'>L' ARCICONFRATERNITA DELLA MORTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yfKnYaa2s2U/TVPWgvP5s0I/AAAAAAAACHE/o50WWLxOAfc/s1600/Arciconfraternita%2Bdella%2BMorte.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 225px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572033021914755906" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-yfKnYaa2s2U/TVPWgvP5s0I/AAAAAAAACHE/o50WWLxOAfc/s320/Arciconfraternita%2Bdella%2BMorte.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'&lt;strong&gt;Arciconfraternita della Morte&lt;/strong&gt; fu eretta il 26 aprile 1613 dal vescovo di Molfetta mons. Bovio. Il 26 gennaio 1614 fu aggregata all'Arciconfraternita Madre della Morte di Roma ed ottenne il riconoscimento giuridico dal Re di Napoli Ferdinando IV il 20 febbraio 1763. Scopo dell'Arciconfraternita è quello di promuovere una vita cristiana esemplare basata sui principi della carità verso il prossimo. Pare che una delle primissime attività dell'Arciconfraternita, che rappresenta anche lo scopo della sua fondazione, fosse quella di dare degna sepoltura ai cosidetti "&lt;em&gt;morti poveri"&lt;/em&gt; ovvero a coloro che, morti in circostanze accidentali (annegamenti, incidenti, ecc...), erano abbandonati sul luogo del sinistro non trovando sepoltura&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Arciconfraternita aveva la propria sede nella &lt;em&gt;chiesetta della Morte&lt;/em&gt; situata nel centro storico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Intorno al 1640, fuori le mura del centro cittadino cominciò la costruzione di una nuova chiesa che sarà dedicata a &lt;em&gt;Santa Maria Consolatrice degli Afflitti&lt;/em&gt; più nota come&lt;em&gt; chiesa del Purgatorio.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel 1743 l'Arciconfraternita decise di abbandonare la chiesetta della Morte, giudicata piccola rispetto all'espansione della congrega, e si trasferì nella chiesa di &lt;em&gt;Santa Maria Consolatrice degli Afflitti&lt;/em&gt; detta &lt;em&gt;Purgatorio&lt;/em&gt; dove ha tuttora sede. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506500952725700274" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_1m5jOmg1kEs/TGsFcRqQvrI/AAAAAAAABkE/XLfX6o91Hg4/s400/Chiesa+del+Purgatorio+-+Molfetta.jpg" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-size:85%;color:#ff9900;"  &gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Foto di&lt;/span&gt; &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il vestiario confraternale è composto da camice, cappuccio, mozzetta e cingolo neri e dalla medaglia raffigurante un teschio e con due stinchi incrociati, simbolo dell'Arciconfraternita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Arciconfraternita della Morte provvede al culto di Maria SS. Addolorata attraverso il &lt;em&gt;Settenario&lt;/em&gt; e al culto della Pietà attraverso la celebrazione dei &lt;em&gt;Pii Esercizi&lt;/em&gt; che si tengono nelle prime quattro domeniche di Quaresima. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'Arciconfraternita cura le processioni della B.V. Addolorata e della Pietà che si svolgono rispettivamente il Venerdì di Passione e il Sabato Santo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nel 1940 fu fondata l'&lt;em&gt;Associazione delle Figlie di Maria SS. Addolorata&lt;/em&gt; che rappresenta la componente femminile dell'Arciconfraternita. L'associazione, il cui fine è quello di diffondere il culto di Maria SS. Addolorata e di promuovere opere di carità, collabora con l'Arciconfraternita nell'animazione delle celebrazioni liturgiche e partecipa alla processione della B.V. Addolorata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(204,102,0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Testo di Lucia Mozzillo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;L'immagine della medaglia dell'Arciconfraternita della Morte è tratta dal web&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-4337598100795537561?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/4337598100795537561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/4337598100795537561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/l-arciconfraternita-della-morte.html' title='L&apos; ARCICONFRATERNITA DELLA MORTE'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yfKnYaa2s2U/TVPWgvP5s0I/AAAAAAAACHE/o50WWLxOAfc/s72-c/Arciconfraternita%2Bdella%2BMorte.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-7221938457311424403</id><published>2011-01-23T06:44:00.000-08:00</published><updated>2011-03-29T06:43:45.038-07:00</updated><title type='text'>L' ARCICONFRATERNITA DI SANTO STEFANO</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-LP--4RyGqbw/TVPXBYRLMbI/AAAAAAAACHM/U5WjFocck3M/s1600/Arciconfraternita%2Bdi%2BSanto%2BStefano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 113px; float: left; height: 133px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572033582681764274" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-LP--4RyGqbw/TVPXBYRLMbI/AAAAAAAACHM/U5WjFocck3M/s320/Arciconfraternita%2Bdi%2BSanto%2BStefano.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;L’Arciconfraternita di Santo Stefano si presume sia nata nel periodo medioevale. Tale ipotesi deriva dalla denominazione assunta, tipica delle confraternite del tempo, e dall’abito confraternale identificativo di aggregazioni finalizzate all’assistenza spirituale e materiale dei pellegrini e degli infermi, finalità anche l’Arciconfraternita di Santo Stefano.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Le prime notizie certe dell’esistenza dell’Arciconfraternita risalgono alla prima metà del secolo XV.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1586 la confraternita si aggregò all’Arciconfraternita della SS. Trinità de’ Pellegrini e Convalescenti di Roma. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;L’attività confraternale riprese con nuovo impulso e, in virtù delle manifestazioni paraliturgiche che organizzava, cominciava ad assumere una certa importanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Una delle più importanti manifestazioni promosse dalla confraternita era la processione penitenziale, che si teneva il Giovedì Santo, durante la quale inscenava brevi rappresentazioni sacre. Ma nel 1614 la Confraternita sospese tale manifestazione a causa delle ingente somme di denaro che comportava. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In questi anni inoltre la Confraternita acquisì le statue dei Misteri. Così le processioni medievali con Croce e reliquie vennero sostituite con quelle con simulacri. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;" align="justify"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1764, vista l’emanazione della legge che obbligava tutte le Confraternite a dotarsi di un codice normativo, la Confraternita di Santo Stefano si munì del suo primo statuto scritto, approvato nel 1767 da Ferdinando IV di Borbone. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;In quello stesso anno, a causa del decreto regio di espulsione dei Gesuiti dal Regno, la Cattedrale di Molfetta, allora retta dai Gesuiti, passò sotto la giurisdizione vescovile e nel 1785 la chiesa di S. Stefano perse il titolo di parrocchia a favore dell’attuale Cattedrale. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Liberata dagli impegni che la parrocchia comportava, la confraternita potè cominciare a dedicarsi esclusivamente al periodo quaresimale. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1856 l’Arciconfraternita chiese di poter sostituire il cappuccio dell’abito confraternale con il cappello ma la richiesta fu accolta solo in parte in quanto il Decreto Regio concesse l’uso del cappello mantenendo però quello del cappuccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Il cappello che attualmente fa parte dell'abito confraternale ma che non viene indossato&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5572034843965955458" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-bcrAPxPBb7c/TVPYKy6wnYI/AAAAAAAACHU/82mLwGh8oxc/s400/DSC_0118.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;" align="left"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0); font-family: verdana;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Foto di&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Lucia Mozzillo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Nel 1955, con apposito Decreto Vescovile, nacque la &lt;i&gt;Pia Unione&lt;/i&gt;&lt;i&gt; Femminile&lt;/i&gt; che rappresenta la componente femminile dell’Arciconfraternita. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Nel 1964 nacque la &lt;i&gt;Bontà&lt;/i&gt;&lt;i&gt; di Santo Stefano,&lt;/i&gt; organismo interno al Sodalizio che provvede ad elargire opere di carità. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Oltre alle opere di carità, l’Arciconfraternita di Santo Stefano provvede alle funzioni e ai riti quaresimali e della Settimana Santa. Nei Venerdì di Quaresima, a cura dell'Arciconfraternita, si svolgono &lt;i&gt;i Pii Esercizi sui Misteri dolorosi di Gesù:&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Gesù nell’orto del Getsemani,&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Gesù Flagellato, Gesù Coronato di spine,&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Gesù che sale Calvario&lt;/i&gt; e infine, il Venerdì Santo, &lt;i&gt;la morte di Gesù. &lt;/i&gt;Per ogni meditazione viene esposto&lt;em&gt; &lt;/em&gt;il relativo simulacro ligneo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il Mercoledì Santo invece si svolge, sempre a cura dell’Arciconfraternita, &lt;em&gt;l’Ufficio delle Letture. &lt;/em&gt;L’ufficio&lt;em&gt; &lt;/em&gt;avviene&lt;i&gt; &lt;/i&gt;dinanzi al Sepolcro già allestito per il Giovedì Santo e illuminato dalle candele e dalla &lt;em&gt;saettia&lt;/em&gt;, un particolare candeliere a forma triangolare dotato di quindici candele. L’ ufficio consta di altrettanti nove brani eseguiti in lingua latina tratti dalle Lamentazioni di Geremia, dagli scritti di S. Agostino e dalle lettere di S. Paolo, secondo due antichi toni musicali tipicamente molfettesi. Le letture (dette lezioni) sono cantate a gruppi di tre, dando origine ai cosiddetti “notturni”. Ogni notturno è intervallato dai salmi, dal 68 al 76, cantati in italiano dai fedeli presenti. Al termine di ogni lettura o salmo, viene spenta una candela che illumina il Sepolcro, fino a lasciarne accesa solo una posta sulla sommità della saettia che, a sua volta, viene spenta subito dopo la fine appena i fedeli terminano di del Cantico di Zaccaria ed la benedizione in gregoriano&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Subito dopo si esegue il cosiddetto &lt;i&gt;“terremoto&lt;/i&gt;”: i confratelli ed i fedeli scuotono le sedie o battono libri sui banchi causando un forte rumore con il quale si vuole rievocare lo sconvolgimento delle forze della natura in seguito alla morte di Gesù. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;Il Venerdì Santo, e precisamente a partire dalle ore 03.30, si svolge la suggestiva &lt;i&gt;processione dei Cinque Misteri.&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;L'arciconfraternita cura il culto di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Santo Stefano Protomartire&lt;/span&gt; la cui festa liturgica viene celebrata il 26 dicembre con una Santa Messa.&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Stemma dell'Arciconfraternita è un'anfora piena di pietre, simbolo del martirio di Santo Stefano, sormontata da una corona. &lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;Testo di Lucia Mozzillo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p  style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;Le notizie storiche riguardanti l'Arciconfraternita di Santo Stefano sono state tratte dal sito www.arciconfraternitasantostefano.it&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(255, 153, 0);"&gt;L'immagine dello stemma dell'Arciconfraternita è tratta dal sito "La Mia Settimana Santa" del dott. Francesco Stanzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-7221938457311424403?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/7221938457311424403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/7221938457311424403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/l-arciconfraternita-di-santo-stefano.html' title='L&apos; ARCICONFRATERNITA DI SANTO STEFANO'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LP--4RyGqbw/TVPXBYRLMbI/AAAAAAAACHM/U5WjFocck3M/s72-c/Arciconfraternita%2Bdi%2BSanto%2BStefano.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-398662416509276969.post-1814585930544659917</id><published>2011-01-23T06:42:00.000-08:00</published><updated>2011-03-28T17:25:20.393-07:00</updated><title type='text'>LE STATUE DELLA SETTIMANA SANTA</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Settimana Santa molfettese può vantare simulacri di straordinaria bellezza artistica. I primissimi simulacri a giungere a Molfetta furono i &lt;strong&gt;Cinque Misteri&lt;/strong&gt;. Essi, risalenti al 1500 e di proprietà dell'Arciconfraternita di Santo Stefano, compongono la &lt;em&gt;Processione dei Misteri&lt;/em&gt; che ha luogo il Venerdì Santo e rappresentano: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Gesù nell'Orto del Getsemani, Gesù Flagellato, Ecce Homo, Il Calvario e Cristo Morto&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt; Il simulacro di &lt;em&gt;Gesù nell'orto del Getsemani&lt;/em&gt; che attualmente viene portato in processione non è l'originale. La statua originale, infestata e deteriorata dal tarlo, fu sostituita nel 1858 dalla scultura realizzata dallo scultore napoletano Gaetano La Rocca che attualmente possiamo ammirare in processione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La paternità dei Cinque Misteri pare sia anche'essa un mistero. La tradizione popolare ed alcune ricerche effettuate attribuiscono i Cinque Misteri a uno scultore veneziano di nome Giacomo Fielle. Sarebbero poi state acquistate da dei commercianti molfettesi e trasportate a Molfetta. Fatto sta che la mancanza di notize certe sulla paternità delle statue dei Cinque Misteri le rende ancor più affascinanti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Gesù nell'orto del Getsemani&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589255785065486914" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-d3IU-X16E1g/TZEGhfugGkI/AAAAAAAACJU/ZGVc6yC1Fe8/s400/DSC_0129.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Gesù Flagellato&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589255464292833810" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-UwRvdc7asso/TZEGO0wV2hI/AAAAAAAACJM/IJ5Png41rec/s400/DSC_0148.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Ecce Homo&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589254549922299202" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-2oj4g9VxW7I/TZEFZmdavUI/AAAAAAAACJE/0GYtGlMZtGY/s400/DSC_0168.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Il Calvario&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589252110345984962" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-Xixk45yf8YY/TZEDLmVGW8I/AAAAAAAACI0/1Y40HaQgdN8/s400/Il%2BCalvario.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Cristo Morto&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589252427608365762" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-VORgKhpIiGo/TZEDeEOWGsI/AAAAAAAACI8/f-KXD4Bp3fY/s400/DSC_0272.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le altre statue che sfilano in processione nella Settimana Santa sono la &lt;strong&gt;B.V. Addolorata&lt;/strong&gt; portata in processione il Venerdì di Passione e le &lt;strong&gt;statue del Sabato Santo: San Pietro, la Veronica, Maria Cleofe, Maria Salomè, la&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Maddalena, San Giovanni &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;la Pietà. &lt;/strong&gt;Di proprietà dell'Arciconfraternita della Morte e conservate nella chiesa del Purgatorio, sono pregevoli sculture in cartapesta di elevata bellezza artistica ed espressività, plasmate dallo scultore molfettese Giulio Cozzoli nell'arco di tempo che va dal 1906 al 1958. Le attuali statue del Sabato Santo sostituirono le antiche statue conservate nel Museo Diocesano di Molfetta mentre la vecchia Addolorata si trova nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Pietà invece è di autore ignoto. Il Cozzoli però le ritoccò il viso e le sostituì il vecchio Cristo Morto che portava in grembo con l'attuale scultura in cartapesta (1908).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Maddalena invece è successiva ad un'altra scultura che il Cozzoli aveva plasmato nel 1951 ma che, giudicata "scandalosa", non fu mai portata in processione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Un recente restauro avvenuto nel 2008 ad opera dell'amministrazione dell'Arciconfraternita della Morte e voluto in particolare dal priore dott. Francesco Stanzione, ha restituito a queste stupende opere il loro splendore originale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La B.V. Addolorata (1958)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 300px; display: block; height: 400px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589246417764198290" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-kdI2UPjVTms/TZD-APz1p5I/AAAAAAAACIk/p1PwEarp1Qc/s400/La%2BB.V.%2BAddolorata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;LE STATUE&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;DEL SABATO SANTO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);font-family:verdana;" &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;San Pietro (1948)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589246184343246178" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-RoHi83GB_9Y/TZD9yqP8lWI/AAAAAAAACIc/UNUW-YYUse8/s400/San%2BPietro.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 255, 255);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La Veronica (1908)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589245302045111586" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8AY_3tNiuS4/TZD8_TbrdSI/AAAAAAAACIU/R2iRZn2W5mY/s400/La%2BVeronica.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Maria Cleofe (1924)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589245000886543618" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-8e3yVAiHp1E/TZD8txh4ZQI/AAAAAAAACIM/rteiP18ZzmU/s400/Maria%2BCleofe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Maria Salomè (1953)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589244666625205938" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Tfismx76vmk/TZD8aUTxJrI/AAAAAAAACIE/lsZcE0-Orv0/s400/Maria%2BSalom%25C3%25A8.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La Maddalena (1956)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589244226278439682" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-xiPKV2emrnQ/TZD8Ar46uwI/AAAAAAAACH8/lh9s6IEPqvE/s400/La%2BMaddalena.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;San Giovanni (1927)&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589243612627191842" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-Pmx2z9d68aM/TZD7c93DyCI/AAAAAAAACH0/1u3TNSZStbA/s400/San%2BGiovanni.JPG" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 102, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;La Pietà&lt;/span&gt;&lt;img style="text-align: center; margin: 0px auto 10px; width: 400px; display: block; height: 266px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589241510542864994" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-q7MQBHkRp6M/TZD5im_GcmI/AAAAAAAACHs/kKLqw4Hv7is/s400/La%2BPiet%25C3%25A0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;em&gt;Testo e foto di Lucia Mozzillo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="left"&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/398662416509276969-1814585930544659917?l=molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/1814585930544659917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/398662416509276969/posts/default/1814585930544659917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://molfettapassionemia-settimanasanta.blogspot.com/2011/01/le-statue-della-settimana-santa.html' title='LE STATUE DELLA SETTIMANA SANTA'/><author><name>FOTO</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06742785452655191437</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-d3IU-X16E1g/TZEGhfugGkI/AAAAAAAACJU/ZGVc6yC1Fe8/s72-c/DSC_0129.JPG' height='72' width='72'/></entry></feed>
